DANZE ARTISTICHE

 

DANZA CLASSICA

La danza classica è da sempre considerata la più sublime delle arti, non solo dagli appassionati ma anche da medici e fisiatri che la considerano una delle discipline migliori per la crescita del corpo, per svilupparlo in maniera sana, equilibrata, completa e migliorarne la postura. Inoltre è adatta a qualsiasi età. Nel contempo non è solo una "ginnastica" fine a se stessa, ma un'arte in grado di comunicare emozione e sentimento, ed è inoltre un'ottima base per tutte le altre discipline.

Per garantire un insegnamento di altissimo livello di questa disciplina abbiamo adottato la metodologia del prestigioso istituto londinese I.S.T.D. (Imperial Society of Teachers of Dancing) del quale seguiremo il metodo "Imperial classical ballet" con insegnanti qualificati e diplomati presso il suddetto istituto. A fine anno sarà possibile per i nostri allievi sostenere gli esami I.S.T.D. e conseguire i relativi diplomi riconosciuti a livello internazionale.

 

DANZA CONTEMPORANEA

Allo studio della danza classica si affianca quello della danza contemporanea. La danza contemporanea nasce negli Stati Uniti ad opera di alcuni singoli danzatori. Marta Graham fu agli inizi del secolo una delle prime sperimentatrici del genere e il suo nome rimarrà impresso come simbolo di questo stile. La danza contemporanea è una ricerca diversa rispetto alla danza classica, della quale mantiene un certo rigore tecnico, trasformandolo però in forme di poesia ed espressione in forte rottura con il passato classico.

La prima parte della lezione è dedicata alla preparazione del corpo: il Riscaldamento parte dal suolo con esercizi posturali per migliorare e fortificare il corpo, la sua struttura ossea e muscolare. In continuo ascolto del corpo cercheremo di rispettare le diverse esigenze fisiche, sviluppando morbidezza e dinamicità grazie alla circolarità e ciclicità attiva interna. Mantenendo vivo l'ascolto interiore passeremo alla seconda parte della lezione, che sarà rivolta all’ambiente esterno e a ciò che ci circonda. Si analizzeranno e si renderanno presenti la percezione dei sensi nello spazio, tempo e gravità. Con esercizi a coppia e di gruppo si andrà alla ricerca di una maggiore consapevolezza e attenzione verso gli altri corpi, nello spazio, attivando una sintonia e dinamicità nei movimenti. 

La terza parte è dedicata alla creatività ed espressione del movimento. Creando moduli coreografici diventeremo autori e danzatori della nostra personale espressione attiva e del lavoro del gruppo, seguendo un flusso di emozioni e sensazioni percepite nello spazio e nel tempo, dalla musica e dal contatto con gli altri corpi. Il laboratorio terminerà poi con una quarta e ultima parte, in cui si cercherà di lavorare sul materiale elaborato singolarmente e in gruppo per una composizione quale atto performativo finale del corso.

 

MODERN JAZZ

Lo stile di danza moderna definito modern jazz è un’evoluzione della ricerca artistica messa in moto dai danzatori statunitensi all’inizio del secolo scorso. Esattamente come i generi musicali si sono staccati gradatamente dalla musica classica, allo stesso modo l’arte coreutica si è mossa in questo senso (per questo viene chiamata danza jazz). Fonda le sue radici nelle solide basi della cultura black, contaminando la danza contemporanea in un genere che si sposerà per anni con la musica soul. A differenza della contemporanea, la danza moderna si allontana dalle movenze precise della classica, sfruttando movimenti di tipo diverso, con maggiore libertà e dinamicità. È stato il genere del musical a far nascere i fasti della danza moderna, fino ad un’esplosione totale di popolarità durante gli anni ’70 e ’80.

Essendo una sorta di “creazione” americana, questa forma artistica ha interessato i media di tutto il mondo, rendendo la danza moderna il genere più apprezzato dalla televisione. I più famosi nomi italiani di danza degli ultimi trent’anni sono legati proprio alla televisione. La danza moderna ha anche lanciato la moda delle coreografie nei video musicali, mantenendone il controllo fino all’esplosione globale dell’hip hop.

L’energia, l’espressività e la tecnica sono le caratteristiche principali che contraddistinguono questo tipo di danza, che sviluppa ed incrementa doti quali dinamicità, equilibrio, coordinazione, stile e velocità.

I nostri corsi di modern jazz sono tenuti da Natasha Freeston, ballerina e coreografa londinese diplomata presso il Laban Centre for Movement and Dance di Londra.

 

DANZA MODERNA

La choreographic & show dance è uno stile di danza moderna particolarmente coinvolgente, basato sull’esecuzione di una composizione coreografica a tema, dove gli elementi tecnici ed espressivi sono finalizzati alla realizzazione di una prova che contenga le caratteristiche dello spettacolo teatrale, televisivo o altro. La musica, la coreografia, i costumi e la scenografia sono utilizzati coerentemente nel rispetto dei canoni della composizione stessa. Sono utilizzate varie tecniche di danza, sia in forma pura che combinata, acrobazie e movimenti teatrali.

I nostri corsi si sviluppano sul livello principianti, per i bambini che si avvicinano per la prima volta alla danza, e sul livello intermedio.

In particolare per i più piccoli, dai 3 ai 5 anni, è previsto uno specifico corso di "educazione alla danza" tenuto da Stefania Buscemi, diplomata in questa disciplina presso l'Accademia di Danza Anca Ardelean di Rimini.


TAP DANCE

La Tap Dance, nota in Italia come tip-tap, è un genere di danza in cui il ballerino indossa lo strumento musicale a percussione, composto da scarpe con adattamenti speciali per produrre suoni. Difatti lo scopo principale della tap dance è di "suonare" una linea ritmica, a cappella o integrata in una linea melodica. Per rendere il suono più marcato ed udibile si usa attaccare degli inserti, generalmente di alluminio, alla punta ed al tacco delle scarpe; tali inserti sono detti "claquettes".

Il tip-tap è stato creato combinando elementi di percussioni africane con le tecniche di balli europei tipo il "clog" irlandese e lo step dancing. Il tip tap trova origine nei bassi ceti, sviluppandosi attraverso "battaglie" competitive agli angoli delle strade fra immigrati irlandesi e schiavi africani.

Il periodo di massima fioritura di questa arte è stato tra il 1900 ed il 1955, quando era il tipo di danza principale nel Vaudeville e a Broadway. In quel periodo anche molte orchestre includevano tra i propri elementi dei ballerini di tap. Con progressive modifiche, pulizia dei movimenti e creazione di passi nuovi si arrivò a ciò che fu definito "american tap dance". I ballerini assunsero una posizione più rilassata, elegante, e furono inseriti movimenti con le braccia e le spalle, inizialmente un po’ trascurate.

Negli anni '30, '40 e '50 i migliori artisti si spostarono dal Vaudeville al cinema ed alla televisione, da cui la notorietà di alcuni artisti anche in Italia come Fred Astaire,Ginger Rogers, Gene Kelly o la famosa "Riccioli d'oro" Shirley Temple.

Grandi talenti come Bill Robinson e John Bubbles aiutarono a definire regole e movimenti, e più tardi Hollywood popolarizzò il tip-tap nel mondo con i film di Fred Astaire, i Nicholas Brothers, Eleanor Powell ed altri grandi artisti. Durante gli anni ’50 lo stile del ballo cambiò, ed il tip-tap perse la sua popolarità nonostante continuasse ad essere praticato dagli amatori del genere.

Negli anni ’60 la grande rinascita: eventi pubblici di rilievo riportarono alla ribalta questo particolarissimo ballo, che improvvisamente fu considerato una forma d’arte più che di divertimento. Fu ripescato per film e spettacoli teatrali, portato nel mondo con concerti e musical, ripreso anche a Broadway e nelle pellicole.

 

HIP HOP

Dietro al nome hip hop non c’è solo un genere di danza. C’è una cultura, un mondo, uno stile di vita. L’hip hop è nato negli anni ’70 negli Stati Uniti, per la precisione nel ghetto nero del Bronx di New York. Il suo primo scopo era quello di creare uno stile di musica, ma soprattutto di intrattenimento, che fosse rivale (ma soprattutto davvero “black”) della disco music, genere che imperversava nei locali ricchi di Manhattan. E così i primi pezzi hip hop furono quelli del genere “party”, ossia per animare le feste, con Africa Bambaataa, fondatore della Zulu Nation. Da allora questa cultura si è sviluppata diventando il linguaggio dei ghetti emarginati degli USA e col tempo entrando a far parte della cultura giovanile mondiale.

La danza hip hop non è un genere unico. Esistono molti stili diversi, alcuni più vecchi, definiti Old Skool (tipicamente il Locking e il Popping) e altri più nuovi (New Style, House, Video Style). La stessa breakdance (una serie di movimenti principalmente a terra basati su veloci evoluzioni quasi acrobatiche) fa parte della cultura hip hop a pieno titolo (anzi, la prima forma di danza del ghetto fu proprio la break), anche se si studia in corsi specifici.

Ogni insegnante comunque ha un proprio modo di ballare, che si ripercuote molto nel metodo di insegnamento e nello stile coreografico. Non c’è un modo giusto o uno sbagliato di fare hip hop: un buon insegnante hip hop deve conoscere la cultura del proprio stile e saper infondere ritmo ed energia negli allievi.

 

BREAK DANCE


La Break Dance è una disciplina di ballo della cultura hip hop sviluppato dalle comunità giovanili afroamericane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Dj Kool Herc coniò il termine b-boy per identificare i giovani che ballavano scendendo "a terra", durante i suoi breaksmusicali nelle feste di strada del 1972. A partire dagli anni ottanta il b-boying si è diffuso in tutto il mondo, evolvendo la sua tecnica con mosse sempre più spettacolari, e associando la sua pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo hip hop. Il Breaking è un’attività che contiene l’arte come danza e la disciplina come sport, richiede un duro allenamento sia fisico che mentale, insegna divertendosi a migliorare il rapporto con il proprio corpo, insegna ai giovani a migliorare la propria consapevolezza, ad aumentare la propria autostima, aiutandoli a rapportarsi meglio con se stessi e gli altri creando valori in cui credere. Divertimento e metodo si incontrano per dare vita ad una passione sfrenata per questa disciplina affascinante quanto difficile.