DANZA ORIENTALE

Cinzia Ravaglia e Carolina Dall'Aglio

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DANZA ORIENTALE

La Danza Orientale è una disciplina molto complessa, che comprende moltissimi stili e moltissime varianti; non va perciò ridotta alla singola immagine della “ballerina sensuale che dimena il bacino”.

Questa danza ci insegna innanzitutto ad amare il nostro corpo tramite la scoperta di movimenti che non avremmo mai immaginato che il nostro corpo potesse compiere. Miglioriamo la postura, l’andatura e il tono muscolare. Ci scopriamo più elastici, più sinuosi, ma anche più attenti e concentrati anche nella vita quotidiana: “Mens sana in corpore sano”.

Gli stili principali oggetto di studio sono il Saidi (la danza col bastone), il Fellahi (danza tradizionale), lo Shamadan (danza con candelabro), il Drum Solo (assoli di percussioni), il Khaliji (danza tipica del Golfo Persico), l’Haggala (danza tipica egiziana) e l’Orientale Moderno. Il tutto sempre accompagnato da lezioni sulla presenza scenica e teatrale: il nostro corpo e il nostro viso comunicano in continuazione, è pertanto importante imparare a saperli gestire.


Cinzia Ravaglia

Coreografa, attrice e organizzatrice di eventi, inizia il suo percorso creativo dalla moda e dal teatro, formandosi in diversi istituti: quello per modelle di Milano Gestalt, la scuola per attori Skenè di Bologna e da De Fazio a Roma. Si specializza alla scuola di Circo Dimitri in Svizzera, in Clownerie ed in Pantomima. Partecipa a fiction importanti come “C'era una Volta la Città dei Matti” di Marco Turco Produzione Rai. Pubblicità della carne Montana con Gene Gnocchi. Puntata di Amore Criminale su Rai 3. Si laurea al DAMS Spettacolo con una tesi in Comicoterapia (un percorso di studio con Patch Adams e Dario Fo), percorso questo, che approfondisce il nesso tra la scuola scientifica e quella artistica; un’analisi per definire il percorso tra l'attività attoriale e medica nella malattia, nel quotidiano e nell'arte. E' docente nella scuola di Naturopatia alla libera Università di Alcatraz. Comincia nel frattempo il suo amore per la danza attraverso lo studio della Danza Classica e di quella Moderna, per poi innamorarsi in seguito della danza Orientale.

Il punto di svolta avviene con l'incontro del maestro Saad Ismail a Roma nel 1998, dove comprende l'importanza della tecnica nella danza: una buona tecnica fisica e muscolare oltre alla danza è opportuna per la salute fisica e posturale. Divulga in questo periodo una visione che vuole condivisa: una tecnica sana che fonde la salute con la personalità di ogni singola ballerina. La voglia di rendersi sempre più professionale e completa, la porta al Cairo, formandosi con grandi maestri, tra cui Mahmoud Reda. Si confronta qui con la tradizione della danza Egiziana e si innamora del suo stile intramontabile. Approfondisce la tecnica con molti altri maestri: Mhomaed Kazafy e Ahmed Refaat, Nesrin, Hassan Afifi, Aida Nour, Wael Mansour, solo per citarne alcuni. Studia la Tanoura al Cairo con il maestro Mhoktar Akim. Spesso si reca a Madrid per partecipare al Festival “Raks Madrid”, formandosi qui con Nesma, sullo stile arabo-andaluso. E con l'insegnante di danza Flamenca Rafael Jimenez Barbero fonde il suo stile nel Flamenco Orientale. Formula una personale visione della danza moderna, unita all'approccio con la tecnica di Yousrif Sharif. Organizza importanti spettacoli teatrali promotori delle danze orientali tra cui "Notte d'Oriente" dal 2003. Istituisce in questi ultimi anni la compagnia Demetra Oriental dance Troupe e si esibisce in importanti festival sia in Italia che all'estero. Partecipa come insegnante a Danza in fiera di Firenze dal 2009. Prende il diploma come Postural Training per elaborare possibilità nuove finalizzate a migliorare la postura e l'approccio alla danza come movimento proiettato al miglioramento fisico e alla salute. Attualmente insegna Folklore egiziano suddiviso in vari stili tra i quali Saidi, Melaya, Fellahi.

Comprensione della tecnica Reda e del metodo di Saad Ismail e danza Orientale Moderna.

La danza per Cinzia Ravaglia è continua evoluzione, miglioramento, confronto. Definendone la sinergia con altre realtà, la danza stessa si arricchisce di nuovi punti di vista, valorizzandosi e sviluppandosi, pur non perdendone il proprio originale fascino.

Si vuole così migliorare attraverso l’apprendimento delle tecniche e degli stili della danza, la consapevolezza e la salute della danzatrice, migliorarne la postura, migliorandone la tecnica. Sostenendo così l’autostima in crescita, riconoscendo la singola creatività, patrimonio unico ed impareggiabile del singolo individuo.


Carolina Dall'Aglio

Nel 2007, all’età di 17 anni, è iniziato il mio percorso di formazione alla Danza Orientale con la bravissima insegnante Cinzia Ravaglia che, tramite la sua passione, mi ha insegnato che la danza ti permette di crescere, di imparare, di migliorare come persona sia a livello fisico che a livello mentale.

Dopo anni di danza mi sono scoperta sicura di me, del mio corpo, delle mie azioni… la Danza Orientale ha infatti il grande pregio di renderti totalmente consapevole del tuo corpo e delle potenzialità che lo contraddistinguono.

Questa danza ci insegna innanzitutto ad amare il nostro corpo tramite la scoperta di movimenti che non avremmo mai immaginato che il nostro corpo potesse compiere. Miglioriamo la postura, l’andatura e il tono muscolare. Ci scopriamo più elastici, più sinuosi, ma anche più attenti e concentrati anche nella vita quotidiana. “Mens sana in corpore sano”.

La Danza Orientale è una disciplina molto complessa, che comprende moltissimi stili e moltissime varianti; non va perciò ridotta alla singola immagine della “ballerina sensuale che dimena il bacino”.

Ho conseguito tre diplomi che attestano lo studio e l’approfondimento di diversi stili e danze: il Saidi (la danza col bastone), il Fellahi (danza tradizionale), lo Shamadan (danza con candelabro), il Drum Solo (assoli di percussioni), il Khaliji (danza tipica del Golfo Persico), l’Haggala (danza tipica egiziana), l’Orientale Moderno ecc… tutto ciò sempre accompagnato da lezioni sulla presenza scenica e teatrale: il nostro corpo e il nostro viso comunicano in continuazione, è pertanto importante imparare a saperli gestire.

Ho avuto poi la possibilità di approfondire le mie conoscenze studiando a Madrid, presso il Festival Raks Madrid (edizioni 2013/2014) con grandi maestri come Youssry Sharif, Nour, Tommy King, Mohamed El Hosseny e Nesma; poi ancora a Cervia al Festival Oriental Emotion (edizione 2014) con Mohamed El Sayed, Rachid e Vera Mikhnevich.

Da qualche anno faccio parte di un gruppo di danza, la “Demetra Oriental Dance Troupe” di Cinzia Ravaglia, con il quale ci esibiamo in molti festival importanti come il Raks Madrid (2013), Oriental Emotion (Cervia 2014) il Festival Internazionale della Danza Orientale (Bologna 2011), Danza in Fiera (Firenze, 2012/2013/2014) e molti altri, in più continuiamo a collaborare con la prestigiosa compagnia di danza Ater Balletto di Reggio Emilia, per la quale abbiamo ballato in prestigiosi teatri.