FLAMENCO

Paolo Baldoni e Monica Argnani


Compagnia di baile "AlquimiaFlamenca"


www.alquimiaflamenca.it

Il flamenco non è solo una danza, ma un modo di essere, di sentire, di vivere. Nei corsi di flamenco si respira la cultura del Sud della Spagna attraverso la musica, la danza, lo studio di ogni dettaglio dell'arte del flamenco. Movimento delle mani e del corpo, battito dei piedi, ascolto e comprensione dei vari ritmi (palos) del flamenco, improvvisazione nel baile, apprendimento di una coreografia, studio delle sevillanas (folklore tipico di Sevilla) e tecnica sotto ogni aspetto, sono alla base dei corsi di flamenco dove la formazione professionale diventa predominante. Spettacoli, saggi, feste sono momenti importanti per allievi e professionisti che si mettono in gioco, si esprimono, mettono in pratica lo studio quotidiano, vivono e respirano insieme la passionalità e la forza della cultura flamenca come accade nei "rincon" più tradizionali dell'Andalusia. Emozione, arte  e cultura si fondono in completa sintonia con il "duende" flamenco. Nei corsi di flamenco la danza si fonde con l'espressione culturale del popolo andaluso  attraverso i movimenti di ogni parte del corpo. Il ritmo creato dal suono delle mani "palmas" e dei piedi "zapateado" è parte integrante delle lezioni e si fonde con i suoni della guitarra andalusa e con le melodie del cante flamenco. I corsi approfondiscono lo studio di ogni aspetto della disciplina: impostazione del corpo, zapateado, studio del compás (diversi ritmi e stili del flamenco), elementi coreografici e di improvvisazione, preparazione alla scena, utilizzo dei vari accessori (manton, abanicos, bastón, sombreros, castañuelas, cajon). La musica dal vivo crea una magica atmosfera che richiama il calore dell’Andalusia, dove danza, arte e cultura si fondono in completa sintonia con il duendeMentre i colori dei vestiti femminili riscaldano l'atmosfera del baile, l'eleganza di quelli maschili sottolinea la grazia, la forza e la sfrontatezza del popolo gitano.

Gli spettacoli di fine anno coronano in modo eccellente il lavoro svolto, dando il giusto stimolo per l'approfondimento della disciplina scelta. In particolare lo stile accademico della scuola permette uno studio mirato e completo del flamenco a partire dalla necessaria tecnica corporea fino al lavoro sulla presenza scenica e l'espressività legata alla cultura gitano-andalusa.


Paolo Baldoni

Paolo Baldoni inizia la sua carriera artistica come cantante, musicista (in particolare pianista) e compositore. La sua evoluzione musicale passa dal classico al jazz, attraverso la musica nera e prosegue nell’approfondimento della musica popolare di diverse parti del mondo. Scopre il flamenco in qualità di percussionista e si avvicina successivamente alla danza dopo un viaggio in Andalusia, la terra del flamenco. Si trasferisce a Granada per approfondire il flamenco nell’accademia di baile flamenco “Carmen de las Cuevas”. Per mantenere un aggiornamento costante come insegnante di flamenco dal 2009 alterna lo studio del flamenco tra Siviglia e Madrid studiando con artisti quali Leonor Leal, Mercedes Ruiz, Havier La Torre, Rafael Campallo, Juan Ogalla, Manuel Betanzos, Angel Atienza, Joaquin Grilo, Marco Flores, Alfonso Losa, Familia “Los Farrucos”. A Madrid approfondisce lo studio del cajon flamenco con il maestro Guillermo García Garrote, e riconosciute le sue potenzialità musicali accompagna in breve tempo lezioni e spettacoli teatrali. Gestisce insieme all'artista Monica Argnani la compagnia di baile "Alquimiaflamenca". Coreografo, ballerino solista, percussionista, tecnico del suono, crea ed arrangia le musiche e diverse coreografie della compagnia e dei corsi. Si esibisce con Monica Argnani in rassegne, teatri, festival nelle città dell'Emilia Romagna. Dal 2007 esibisce in spettacoli teatrali e rassegne estive principalmente nelle città di Bologna, Modena e Ravenna. Nel 2007 si esibisce al teatro Rivana di Ferrara come ballerino solista nella compagnia teatrale Zeroerreaccapiù nell’ambito dello spettacolo "Contaminazioni", per la regia di Simonetta Malaguti.

Nel 2008 collabora con il teatro del Navile di Bologna come ballerino nella rappresentazione teatrale “Don Juan, il ritorno della Dea” per la regia di Maurizio Corrado. Nel 2009 balla nel primo spettacolo di flamenco tenuto teatro"Manzoni" di Bologna come organizzatore e ballerino nell'ambito dello spettacolo "Più Natale" diretto da Sebastiano Spada. Nel 2012 fa parte del quadro musicale nel tablao flamenco “Mira la Cara!” organizzato da Manuela Baldassarri, come percussionista (cajon) accompagnando sia i brani di baile che quelli musicali.

Attualmente insegna nelle accademie di danza "Bologna Danza by Gymmoving" (Bologna), “Novartescenica” (Bologna), "Area 111" (Imola), "Ferrara Dance Motive" (Ferrara), "Centro Studi danza" di Lugo (Ravenna).

Dedica il suo tempo alla preparazione di lezioni dinamiche, interattive ed estremamente professionali dando importanza sia all'aspetto tecnico che a quello espressivo.

I suoi allievi in poco tempo apprendono i principi del flamenco con estrema consapevolezza musicale, maturano presenza scenica e capacità interpretativa, e già con la sfrontatezza e l'espressività richiesta da quest'arte si esibiscono non solo nei saggi, ma in spettacoli in diverse parti di Italia.